Vaccino Astrazeneca: le rassicurazioni dell’AIFA

COMUNICAZIONE SOSPENSIONE VACCINO ASTRAZENECA IN TUTTA ITALIA

AIFA: sospensione precauzionale del vaccino AstraZenecaL’AIFA ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca COVID-19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso. L’AIFA, in coordinamento con EMA e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione.

Fonte: AIFA

COMUNICAZIONE DEL 15 MARZO 2021

I casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca non è giustificato.

AIFA sottolinea che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con EMA, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione.

AIFA rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca per una ottimale adesione alla campagna vaccinale in corso.

Fonte: MINISTERO DELLA SALUTE

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COMUNICAZIONE DEL 9 MARZO 2021

Vaccino italiano alla ASL Latina: Si cercano volontari per sperimentazione fase 2

Il Centro per le Malattie Infettive della ASL di Latina, è stato individuato tra i centri italiani dove saranno avviate due importanti sperimentazioni: studio coordinato dall’INMI Spallanzani COVITAR sul vaccino italiano ReiThera e studio SIMIT/AIFA sugli anticorpi monoclonali. E’ un riconoscimento alla professionalità tecnico-scientifica e all’impegno nella gestione della pandemia Covid che pongono la ASL di Latina fra i centri di riferimento individuati in questo importante percorso a forte impatto nazionale. Inoltre, sta continuando lo studio sul plasma da convalescente.

Studio COVITAR
Nei prossimi giorni, presso l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, partirà la sperimentazione di
fase 2/3 del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica italiana ReiThera. Il vaccino (GrAd-CoV-2) rientra nel gruppo dei cosiddetti vaccini a vettore virale, un adenovirus costruito in modo da non replicarsi nell’organismo ma in grado di stimolare una forte immunità verso la proteina Spike di cui contiene l’informazione genetica. Dalla fase 1 è emerso un buon profilo di sicurezza con scarse reazioni avverse limitate per intensità e durata. Dopo 28 giorni dalla vaccinazione oltre il 94% dei soggetti nella fascia d’età 18-55 anni vaccinati con una sola dose ha prodotto anticorpi, ed oltre il 90% ha sviluppato anticorpi con potere neutralizzante nei confronti del virus. Inoltre, la risposta osservata nei soggetti anziani non differisce da quella dei soggetti più giovani.


Si cercano volontari di età maggiore di 18 anni. L’impegno richiesto è di circa 4 visite nei primi due mesi (durante le quali verranno effettuati secondo un calendario prestabilito una serie di accertamenti tra cui prelievi ematici e tampone molecolare per COVID-19) e ulteriori 3 visite più distanti nel tempo.
È previsto un rimborso economico per ogni partecipante di circa 800 euro totali.
Per informazioni e adesioni alla vaccinazione ReiThera si prega di contattare il numero +393277080059 dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 18:00 o tramite mail scrivendo al seguente indirizzo covitar.latina@gmail.com.

Studio PLASMA DA CONVALESCENTE
Per quanto concerne i risultati all’utilizzo del plasma da convalescenti, fino ad oggi, a partire dalla
prima ondata pandemica, la ASL di Latina ha già trattato 10 pazienti: di questi 6 hanno risposto al
trattamento.

Il plasma prodotto presso il Centro trasfusionale dell’Ospedale SM Goretti di Latina viene utilizzato soprattutto in pazienti immunodeficienti con scarsa risposta immunitaria, che non hanno altre possibilità terapeutiche.

Lo studio clinico terminerà nel mese di dicembre 2021. Si invitano tutti coloro che hanno contratto il virus, e sono guariti, a donare il proprio plasma rivolgendosi al servizio Immuno-trasfusionale dell’Asl di Latina (n.iannace@ausl.latina.it).

Fonte: COMUNICATO STAMPA ASL LATINA

UN ANNO DOPO (The year after)

Comunicato Stampa del Comitato Civico Cori, 5 marzo 2021 – Riceviamo e pubblichiamo

Stamane ci risvegliamo con la più importante dichiarazione della attuale storia della politica italiana, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nelle vesti di Segretario nazionale del PD, nel pomeriggio di oggi ufficialmente dimissionario, rimbalza sulla stampa:

 “ Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni.”

In questa frase rileviamo un solo errore, On. Zingaretti, francamente, non è da 20 giorni, ci pare ormai da sempre, e purtroppo non riguarda solo i suoi sodali, ma tutto l’arco costituzionale.

E per essere concreti, affrontiamo proprio la situazione della salute nell’ultimo anno, e delle risorse messe in campo, con una lente di ingrandimento, relativa al nostro territorio, ASL di Latina, Distretto 1, Ospedale di Comunità di Cori, futura Casa della Salute?!?

A un anno dalla pandemia, ci saremmo aspettati di trovare in marcia costante tutte le misure per una sanità affinché, nel nostro distretto,  nella struttura sanitaria di Cori, ci fosse una “salute di casa”, o per dirla con le parole dei tecnici e dei burocrati, affinché fossero stati realizzati tutti i presupposti per una vera medicina di prossimità: avviata la telemedicina, avviati nuovi ambulatori, avviata la radiologia, avviati i Percorsi Terapeutici Diagnostici Assistiti per diabete, scompenso cardiaco e broncopolmonare cronico ostruttivo, ma non è così, anzi ci pare sempre peggiorare la situazione.

E allora mettiamo in fila  le dichiarazioni e i documenti della ASL, le dichiarazioni di alcuni Consiglieri regionali e i documenti della Regione Lazio a ritroso:

ASL di Latina: Comunicati e Ordinanze

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/4055/Comunicato%20Asl%20Latina%204%20Febbraio-%20Goretti%20’Trauma%20Center’.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/4042/Comunicato%20stampa%20Asl%20Latina-%20campagna%20vaccinale%20over%2080.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/4042/Comunicato%20stampa%20Asl%20Latina-%20campagna%20vaccinale%20over%2080.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/4014/Comunicato%20Asl%20Latina-%20telemedicina%2021%20gennaio.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/4005/comunicato%20stampa%20servizio%20Voce%20Amica%20–.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3983/Comunicato%20stampa%20Asl%20Latina-%20Reclutamento%20personale%20–.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3964/Comunicato%20Asl%20Latina%207%20gennaio-%20Piano%20Vaccinale%20-%20.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3894/1%20Comunicato%20ASL%20LATINA%20CS-%20Al%20Più%20Presto.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3884/Comunicato%20stampa%20Asl%20di%20Latina%2010%20dic.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3850/c.s.%20Riabilitazione%20territoriale.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3758/CS%2028.10.20.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3754/c.s.%20Emodinamica%20e%20Tac%20Dono%20Svizzero%20Formia.pdf

https://www.ausl.latina.it/comunicati-stampa/3650-la-asl-di-latina-tra-i-vincitori-del-premio-innovazione-digitale-in-sanita-2020-del-politecnico-di-milano

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3532/C.S.%20Nuove%20Case%20della%20Salute.pdf

https://www.ausl.latina.it/comunicati-stampa/3466-comunicato-stampa-del-14-07-2020-sala-ibrida

Comunicato Stampa del 09/06/2020 – Attività Ambulatoriale

ORDINANZE ASL PAT

https://www.ausl.latina.it/attachments/category/14/Ordinanza%20DG%20del%2011%20Marzo%202020.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3160/ordinanza.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3360/Ordinanza%20DG.pdf

https://www.ausl.latina.it/attachments/article/3669/ORDINANZA2020.pdf

Consigliere Giuseppe Simeone

Consigliere Salvatore La Penna

https://www.facebook.com/salvatore.lapenna.71/posts/1470717519784963

https://www.facebook.com/salvatore.lapenna.71/posts/1467381443451904

https://www.facebook.com/salvatore.lapenna.71/posts/1429396820583700

REGIONE LAZIO

E partiamo da quest’ultima notiziona: solo a febbraio 2020 la SVOLTA NELLA GOVERNANCE SISTEMA SANITARIO REGIONALE un open day con le associazioni dal titolo: ‘Il modello Lazio, per una sanità partecipata’ e di buzzo buono ci mettiamo, a chiederci quanto della sanità partecipata sia partita, e quante belle ricadute stia avendo sul distretto 1 della ASL di Latina.

Per quanto riguarda il Comitato Civico di Cori, la partecipazione non è stata mai riconosciuta dal Direttore Generale della ASL, ma tollerata e guardata a vista, per la capacità pervasiva di mobilitazione che il Comitato ha sempre avuto; non è mai arrivato al Comitato un invito diretto a partecipare, abbiamo invece sempre preteso di poter essere auditori anche online delle Conferenze dei Servizi. 

Eppure: “con il ‘Participation Act’ intendiamo dare una svolta significativa nella governance del sistema sanitario regionale. Promuoviamo la partecipazione delle organizzazioni di tutela dei pazienti e dei loro famigliari nella programmazione e valutazione dei servizi sanitari regionali”, così chiosava la Regione Lazio. 

Da ieri è chiuso presso l’Ospedale di Comunità di Cori anche l’ambulatorio di pediatria, potrà riaprirsi solo a maggio, quando la Dottoressa Pediatra titolare, potrà insediarsi, e allora, cosa rimane nella struttura sanitaria di Cori? 

Solo la possibilità dei prelievi per le analisi; è ormai chiuso da mesi  l’ambulatorio di cardiologia, l’ambulatorio di broncopneumologia. Il PAT ex PPI è, lo sapete tutti ormai, aperto solo dalle 8.00 alle 20.00, e ancora non si comprende se ci sarà un ritorno ad H 24 ed a nuove funzioni al servizio della popolazione.

Intanto si è stiracchiata dal Sindaco la possibilità di fare i tamponi, dopo infinite diatribe sui locali adibiti e le competenze;  i medici di famiglia sono da tempo pronti a fare i vaccini, ma non arrivano ordini esecutivi da parte della ASL.

Tutta la strumentazione della telemedicina (PC, poltrona, etc., ) giace da qualche parte a fare le ragnatele per diventare obsoleta visto che sono già passati due anni dall’acquisto; e a fare altrettante ragnatele c’è anche il nuovo radiografo portatile consegnato nell’autunno scorso per mano dello stesso Consigliere La Penna (trasformatosi in padroncino di logistica), lo hanno occultato da qualche parte, quando potrebbe essere proprio utile.

Come se non bastasse, ai pochi ricoverati nel reparto dell’Ospedale di Comunità, è negata la presenza e la cura dei propri cari, causa pandemia; legittimando però un vero e proprio sequestro di persona, con il rischio che il personale del reparto, per demotivazione e assenza di controllo da parte dei parenti, si trasformi invece che in angeli, in aguzzini, poichè l’indifferenza genera indifferenza e dal ruolo di custodia, a quello di carcerieri il passo è breve.

Intanto il personale che conosciamo, via via sta prendendo la strada della pensione, ma di nuove assunzioni, di risorse umane motivate e fresche, poco se ne parla da queste parti.

A conferma delle parole di Zingaretti dalle quali siamo partiti, c’è attenzione da parte della ASL, ai soldoni: 300.000.000  (trecento milioni di euro), di questo parlano le carte pronte per il Nuovo Ospedale di Latina,  https://drive.google.com/file/d/1GPS530cslWqEtCs-M327u-kisAICfN_S/view?usp=sharing , per dissetare assetati e sfamare appetiti dei soliti noti, magari malavitosi,  non certo per risolvere oggi i problemi di salute di tanta povera gente; proseguiamo così, il diritto alla salute per tutti, la salute di prossimità, sembra un lusso che non ci possiamo permettere, ma quei trecento milioni è ciò che più fa gola al sistema di potere e dei partiti di Latina e provincia, tutti uniti e compatti: VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!

Ma sappiate che non resteremo a guardare!

Covid-19: Decreto Legge per il contrasto del virus, in vigore dal 15 marzo

COMUNICAZIONE DEL 13 MARZO 2021

IL DECRETO LEGGE

Misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19 (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19.
In considerazione della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti e in vista delle festività pasquali, al fine di limitare ulteriormente le possibili occasioni di contagio, il provvedimento stabilisce misure di maggiore intensità rispetto a quelle già in vigore, per il periodo compreso tra il 15 marzo e il 6 aprile 2021.
Il testo prevede, tra l’altro, per tutto il periodo indicato:

  • l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione;
  • l’applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona;
  • la facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.
Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.
Infine, nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.

FONTE: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

LAZIO ZONA ROSSA: LE REGOLE DA SEGUIRE

MINISTERO DELLA SALUTE: L’ORDINANZA

MINISTERO DELLA SALUTE: TUTTI GLI ALTRI APPROFONDIMENTI

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COMUNICAZIONE DEL 2 MARZO 2021

Il Presidente Mario Draghi ha firmato oggi il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19.

Il DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Di seguito una sintesi delle principali novità e delle misure confermate.

ZONE BIANCHE

Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.
Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).
Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

Per continuare a leggere, cliccare qui: NUOVO DPCM, oppure scaricare uno dei seguenti file:

DECRETO IN PDF IMMAGINE;

DECRETO PDF;

DECRETO DOCX


 

Raccogliamo le informazioni su fake news!

Stiamo indagando sulle abitudini di accesso all’informazione, lettura delle notizie, di uso di internet per creare del materiale di orientamento su media, notizie vere e false, su blog, quotidiani e molto altro per lanciare un nuovo corso sulla nostra piattaforma. Creeremo, grazie alle vostre opinioni e testimonianze, un corso gratuito focalizzato sulla comunicazione, nonché diamo l’opportunità di poter affrontare con noi formazioni gratuite all’interno di mobilità europee.

Settimana del Banco Farmaceutico 2021: i numeri

OLTRE 468.000 CONFEZIONI DI MEDICINALI AIUTERANNO 434.000 BISOGNOSI

19.02.2021. Durante la GRFGiornata di Raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico (9 – 15 febbraio), i cittadini hanno donato 468.000 confezioni di medicinali, pari a un valore superiore a 3,5 milioni di euro. Questi farmaci aiuteranno più di 434.000 persone povere di cui si prendono cura 1.790 realtà assistenziali convenzionatecon la Fondazione Banco Farmaceutico onlus. Tali realtà hanno espresso a Banco Farmaceutico un fabbisogno paria oltre 979.000 confezioni di farmaci che, grazie alla raccolta, sarà coperto al 48%.

All’iniziativa hanno aderito 4.869 farmacie. Sono stati coinvolti più di 14.000 volontari e oltre 17.000 farmacisti. I titolari delle farmacie hanno donato circa 730.000 euro.

A Latina e provincia, sono state raccolte 2.524 confezioni di farmaci in 23 farmacie, che aiuteranno le persone indigenti di 6 realtà assistenziali del territorio.

La GRF si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di Aifa e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Egualia – Industrie Farmaci Accessibili, FederSalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è stata realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici, Teva Italia ed EG Stada Group, e al sostegno di DOC Generici, Zentiva, DHL Supply Chain, Piam Farmaceutici e Unico – La Farmacia dei farmacisti. La Giornata è stata supportata da Rai per il sociale, Mediafriends, La7, Sky per il sociale,e Pubblicità Progresso.

Le realtà che offrono cure e medicine alle persone indigenti, sono state particolarmente danneggiate dalla pandemia e avranno sempre più bisogno del nostro aiuto. Come emerge dall’8° Rapporto sulla Povertà Sanitaria (disponibile a questo link: https://bit.ly/2OKnrjQ), il 40,6% ha sospeso alcuni servizi. Il 5,9% ha chiuso e non ha ancora riaperto.

Banco Farmaceutico può continuare a fornir loro tutto l’anno parte dei farmaci necessari, grazie a diverse modalità con le quali i cittadini possono sostenerci:

Sostegno Diretto – Banco Farmaceutico, per garantire la consegna dei farmaci in tutta Italia e gestire gli aspetti logistici della distribuzione, ha bisogno di risorse. È possibile contribuire con una donazione diretta attraverso PayPal, con carta di credito, effettuando un bonifico all’Iban IT23J0311002400001570013419, e destinando il proprio 5X1000 al C.F. 97503510154. Per info, https://www.bancofarmaceutico.org/dona-ora

Recupero Farmaci Validi – All’interno di oltre 464 farmacie che aderiscono all’iniziativa in 19 province italiane, sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui è possibile – con l’assistenza del farmacista – donare i medicinali di cui non si ha più bisogno. Per info visita https://www.bancofarmaceutico.org/cosa-facciamo/recupero-farmaci-validi

Donazioni Aziendali – Nel 2020, grazie alla collaborazione con 48 aziende farmaceutiche, sono stati raccolti 1.691.781 prodotti (farmaci, integratori, presidi e dispositivi di protezione individuale), pari a un valore di 12.014.677 euro. Invitiamo le aziende a contattarci, scrivendo a silvia.bini@bancofarmaceutico.org

“Non era scontato che la GRF si potesse svolgere, né che la partecipazione fosse così ampia; invece, benché la situazione fosse complicata a causa della pandemia, abbiamo assistito ad un vero e proprio moto collettivo di umanità da parte dei tanti soggetti che vi hanno preso parte: i volontari, che hanno prestato gratuitamente il proprio tempo e, in certe zone d’Italia, affrontato il freddo per invitare le persone a donare un medicinale; i farmacisti, che hanno ospitato l’iniziativa, diventandone essi stessi volontari; i cittadini che hanno regalato un farmaco (molti dei quali sono andati apposta per questo scopo); le aziende che hanno contribuito all’evento, garantendone la sostenibilità; e le istituzioni che ci hanno supportato. La strada è ancora in salita e, la crisi economica innescata da quella sanitaria, continuerà a impoverire tante persone. Tuttavia, sappiamo che possiamo continuare a contare sull’aiuto di un piccolo popolo di amici generosi”, ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

“Condividiamo la soddisfazione degli ottimi i risultati raggiunti, anche quest’anno, dalla Giornata di Raccolta del Farmaco. Risultati che assumono importanza ancora maggiore, considerato il difficile contesto di emergenza sanitaria in cui si è svolta l’iniziativa. Il perdurare della pandemia ha accentuato il fenomeno della povertà sanitaria, che purtroppo colpisce sempre più famiglie. Le farmacie, partecipando alla GRF hanno dimostrato grande sensibilità e si sono fatte promotrici di solidarietà nei confronti delle persone più fragili e indigenti. D’altronde, fa parte del DNA delle farmacie essere vicine ai cittadini e dare una risposta pronta alle loro esigenze di salute”, afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale.

“È confortante che malgrado le molte difficoltà, dal timore del contagio alle misure restrittive degli spostamenti, la GRF si sia svolta regolarmente sull’arco di una settimana e abbia ottenuto questo risultato più che positivo” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “E’ un’ulteriore prova della vicinanza dei farmacisti alle persone più deboli, dello slancio dei volontari della Fondazione Banco Farmaceutico ma soprattutto della solidarietà dei cittadini. Anche in questo anno terribile centinaia di associazioni assistenziali riceveranno i medicinali necessari a rispondere ai bisogni delle persone che rinunciano a curarsi per ragioni economiche, e sono purtroppo sempre di più. Il mio ringraziamento, a nome di tutta la professione, va a tutti coloro che hanno permesso di raggiungere ancora una volta l’obiettivo”.

Ufficio stampa Fondazione Banco Farmaceutico

La raccolta farmaci a Cori: LEGGI QUI

Regione Lazio: partono le vaccinazioni anti Covid-19 per le classi d’età 1952 e 1953

COMUNICAZIONE DEL 24 MARZO 2021

Da sabato 27 marzo partiranno le prenotazioni per le classi d’età 1952 e 1953 (69 – 68 anni).

Per prenotarsi: PRENOTA VACCINO COVID-19

Tutte le info: SALUTE LAZIO

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A seguito della circolare del Ministero della Salute sulla possibilità di utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di età superiore ai 65 anni, sono state rimodulate le prenotazioni sul portale regionale, aggiungendo anche l’offerta di questo vaccino oltre a quelli di PFIZER-biontech e MODERNA.

AVVIO PRENOTAZIONI ASSISTITI OVER 70, AD ECCEZIONE DEI SOGGETTI ESTREMAMENTE VULNERABILI

 Di seguito il calendario delle prenotazioni per le fasce:

77 – 76  anni (anni di nascita 1944 e 1945):  dalle ore 00:00 del 10 marzo in poi

75  – 74  anni (anni di nascita 1946 e 1947):  dalle ore 00:00 del 12 marzo in poi

73 – 72  anni (anni di nascita 1948 e 1949):  dalle ore 00:00 del 15 marzo in poi

Per assistenza alla prenotazione o eventuali disdette contattare il numero 06 164161841 attivo dal lunedì al venerdì con orario 7.30 – 19.30, sabato con orario 7.30 – 13.00.
Rimane attiva la prenotazione on-line per le persone con età pari o superiore a 78 anni.

L’adesione alla vaccinazione è libera e volontaria.
Possono prenotare la vaccinazione le persone assistite dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Lazio, ovvero tutti coloro che sono assistiti da un medico di famiglia convenzionato con il SSR della Regione Lazio.

Per prenotare è sufficiente la Tessera sanitaria.

Per prenotare occorre la Tessera Sanitaria in corso di validità per comunicare:

1. Il Codice Fiscale
2. Le ultime 13 cifre del codice numerico (TEAM) 
posto sul retro della tessera.

Il ciclo di vaccinazione consiste in due dosi separate. Con la prenotazione del primo appuntamento sarà automaticamente prenotato anche il richiamo, da effettuare sempre nella stessa sede. 
72 ore prima dell’appuntamento prenotato, un sms ricorderà l’appuntamento fissato.

PER PRENOTARE: https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/

FONTE: SALUTELAZIO

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Da giovedì 4 marzo partiranno le prenotazioni per i soggetti estremamente vulnerabili (individuati dal piano strategico del Ministero della Salute) che ancora non sono stati programmati dalle strutture dove sono in carico. La prenotazione potrà essere effettuata sul portale della Regione Lazio ‘prenota vaccino covid’. Per la prenotazione sarà necessario il codice esenzione per patologia e la tessera sanitaria. Prosegue intanto la prenotazione dei vaccini per classi di età e da venerdì 5 marzo sarà il turno delle classi d’età 79 e 78 anni (nati nel 1942 e 1943) anche coloro che compiono gli anni nell’anno solare. Per la prenotazione sarà necessaria la sola tessera sanitaria. Da lunedì 8 marzo sarà possibile, oltre che dal proprio medico di medicina generale, prenotare anche per le classi d’età 65 anni e 64 anni (nati 1956 e 1957). Per la prenotazione sarà necessaria la sola tessera sanitaria.

PER PRENOTARE, CLICCA QUI: VACCINAZIONI ANTI COVID-19

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Da giovedì 18 febbraio il personale scolastico e universitario*docente e non docente, con età compresa tra 18 anni (anno di nascita 2003) 55 anni (anno di nascita 1966) senza patologie, potrà prenotare il proprio vaccino anti COVID-19.

Può prenotare la vaccinazione il personale scolastico e universitario assistito dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Lazio, ovvero tutti coloro che sono assistiti da un medico di base convenzionato con il SSR della Regione Lazio.

Per prenotare occorre la Tessera Sanitaria in corso di validità per comunicare:

1. Il Codice Fiscale
2. Le ultime 13 cifre del codice numerico (TEAM) 
posto sul retro della tessera.

La prenotazione è scaglionata per fasce d’età secondo il calendario seguente:

  • 45 – 55 anni  dalle ore 00:00 del 18/02
  • 35 – 44  anni dalle ore 00:00 del 22/02
  • Under 34 anni dalle ore 00:00 del 26/02

La somministrazione dei vaccini avrà inizio il 22 febbraio.
Il ciclo di vaccinazione consiste in due dosi separate. Con la prenotazione del primo appuntamento sarà automaticamente prenotato anche il richiamo, da effettuare sempre nella stessa sede.

La seconda dose sarà somministrata tra la 10° e la 12° settimana successiva alla prima dose.

Al momento della prenotazione sarà possibile scegliere illuogo dove vaccinarsi, in base alla disponibilità. 72 ore prima dell’appuntamento prenotato, un sms ricorderà l’appuntamento fissato.

* Può prenotare la vaccinazione il personale delle università aderente al CRUL– Comitato regionale di Coordinamento Università del Lazio

PER PRENOTARE, CLICCA QUI: VACCINAZIONI ANTI COVID-19

Servizio Civile Universale: ultime ore per candidarsi.

Sei interessato al servizio civile? Leggi attentamente il bando e presenta la tua candidatura.

Integrato il bando del 21 dicembre 2020 per la selezione di ulteriori 8.902 operatori volontari. I posti di operatore volontario, pertanto, sono in totale 55.793 da impiegare in 3.553 progetti di servizio civile universale in Italia e all’Estero e nei territori delle regioni interessate dal PON-IOG “Garanzia Giovani” (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) relativi a 601 programmi. Prorogata inoltre la scadenza alle ore 14:00 del 15 febbraio 2021

In particolare:

  • 39.538 operatori volontari saranno avviati in servizio in 2.319 progetti, afferenti a 458 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia (Allegato 1);
  • 8.672 operatori volontari saranno avviati in servizio in 701 progetti, afferenti a 152 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia (Allegato 1 Bando integrativo del 15 gennaio);
  • 605 operatori volontari saranno avviati in servizio in 111 progetti, afferenti a 31 programmi di intervento, da realizzarsi all’estero (Allegato 2);
  • 131 operatori volontari saranno avviati in servizio in 26 progetti, afferenti a 7 programmi di intervento da realizzarsi all’estero (Allegato 2 Bando integrativo del 15 gennaio);
  • 99 operatori volontari saranno avviati in servizio in 12 progetti , afferenti a 4 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia presentati e autofinanziati dall’Associazione Croce Rossa Italiana (Allegato 3 autofinanziati Bando integrativo del 15 gennaio 2021);
  • 6.748 operatori volontari saranno avviati in servizio in 384 progetti, afferenti a 112 programmi di intervento, finanziati dal PON-IOG “Garanzia Giovani” e da realizzarsi nelle specifiche regioni, con il riferimento all’asse di finanziamento (asse 1 – giovani neet, asse 1 bis – giovani disoccupati) (da Allegato 3 a Allegato 14)

Affrettati, hai tempo fino alle ore 14:00 del 15 febbraio 2021

Qui di seguito, troverai il testo e gli elementi essenziali in breve.


Vaccinazioni anti-covid 19 per over 80: si parte!

TUTTE LE INFO:

– Quanti sono i punti vaccinali?
Sono 85 i punti vaccinali suddivisi in tutte le ASL in modo proporzionale alla popolazione e secondo una logica di prossimità.

– Chi può fare il vaccino?
Potranno prenotarsi tutti gli #over80, compresi coloro che compiranno gli anni nel corso del 2021.

– Come prenoto la seconda dose?
Prenotando la prima dose viene automaticamente prenotata anche la seconda dose.

– Può prenotare qualcuno al mio posto?
Potranno prenotare anche i familiari, è sufficiente inserire il codice fiscale e selezionare il punto di somministrazione e la prima data utile disponibile.  

– E se dimentico la data dell’appuntamento?
72 ore prima dell’appuntamento verrà inviato un sms  per ricordare data e luogo della somministrazione

– Numero per Assistenza 06.164.161.841
Attivo dal 1° febbraio per l’assistenza telefonica alla prenotazione e per eventuali disdette (lun-ven dalle ore 7.30 alle 19.30 e sabato dalle 7.30 alle 13).

– Numero Verde 800 118 800
A disposizione per le persone over80 con motivi accertati di non autosufficienza (attivo 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle ore 20).

Le prenotazioni partiranno dal 1° febbraio on line sul sito prenotavaccino-covid.regione.lazio.it e le somministrazioni dei vaccini partiranno da lunedì 8 febbraio.  

Tutte le info su https://www.salutelazio.it/campagna-di-vaccinazione-anti-covid-19 . #SaluteLazio

Fonte: REGIONE LAZIO

RIPARTIRE CON UNA SANITA’ PUBBLICA DI ECCELLENZA E SFIDARE RSA E OSPEDALITA’ PRIVATA SULLA QUALITA’ E SULL’ETICA

(COMUNICATO STAMPA – Cori, 30 gennaio 2021) riceviamo e pubblichiamo

Casati, il direttore Generale della ASL di Latina, se ne va, e non sarà un caso che dopo 22 anni di oscurità, gli ultimi veramente bui, finalmente si è accesa una luce nei locali adiacenti all’ex PPI di Cori.

Sì, l’altro ieri si sono materializzati una Dottoressa e un Dottore, non noti, che in un men che non si dica, messi al corrente della ridicola situazione, con accroccata “illuminazione votiva”, hanno effettuato una telefonata, e portato i tecnici aspettati da decenni, ad allacciare i fili dell’area che sarebbe stata inizialmente destinata ad una Osservazione Breve, ma i cui destini si sono persi nelle scartoffie burocratiche della ASL che decretavano impossibile l’allaccio della corrente, a causa di un collaudo mai effettuato; e che, a questo punto, come volevasi dimostrare da più parti, e in particolare dal Comitato Civico in difesa dell’Ospedale e poi del PPI di Cori, si è realmente dimostrato irrilevante: così, detto fatto.

Si, non c’è niente da fare: quel che conta è l’assunzione di responsabilità; e la prime persone “libere” che sono arrivate a Cori senza compartimenti stagni nella testa, senza se e senza ma, hanno permesso ciò che era impossibile da 22 anni. E ieri, anche il sistema antincendio dell’edificio ospedaliero è diventato miracolosamente a norma sicurezza, dopo 22 anni.

22 anni ci teniamo a sottolinearlo che sono stati depredazione e sottrazioni, da parte di dirigenti ASL, capi di distretto e sottopanza vari: l’Ospedale di Comunità di Cori è stato per loro un “non luogo”, forse un residuo bellico, un lazzaretto, dove si oscillava tra la cancellazione della memoria dei suoi fasti come Ospedale e la creazione di un monstrum roboante di parole, ma per lo più vuoto di contenuti per tanti cittadini potenziali utenti.

E allora, per fare ciò che è necessario, occorre essere liberi da paraocchi e da livori accumulati inspiegabilmente nel tempo, per la carriera, liberi da quegli studi manageriali che hanno portato al disastro che si è rivelato: la sanità italiana in tempi di Covid. 

Salutiamo questa luce, come il primo giorno della creazione, per dirvi che non possiamo più aspettare alcuna lungaggine burocratica, alcuna giustificazione per non fare. Ci aspettiamo che il PAT torni ad assistere la popolazione per intere 24 ore al giorno, e non con le attuali 12 ore diurne, e lotteremo per questo. Ci aspettiamo che i degenti dell’Ospedale di Comunità tornino ad essere in contatto con almeno un familiare: magari sempre lo stesso e strettamente monitorato nei comportamenti dai Medici di famiglia; e strettamente istruito su precauzioni e regole anticovid; perchè si restituisca un volto umano alla sofferenza. Affinchè non si muoia di solitudine, in solitudine; di inedia, di stenti, di lamenti, pianti e lacrime represse: perchè non c’è più un volto amico e paziente ad imboccarci; e, da soli soli è faticoso vivere e non lasciarsi andare; è faticoso credere che si sia lì, in ospedale, per uscirne fuori, perchè c’è qualcuno ad aspettarti a casa e voglia tornare ad accoglierti a braccia aperte, se non lo vedi più da settimane; occorre curare questo dolore da smarrimento, questa angoscia terrifica, con la presenza dei cari, che sono la cura, parte della cura fondamentale. Ed occorre tutti lavorare, perchè quei posti di degenza dell’Ospedale di Comunità di Cori siano i migliori al mondo. Siano come una casa accogliente: la nostra casa dei sogni. E appena entri senti odore di pulito, ti invade la luce e un’aria buona, senti lenzuola fresche di bucato, ti accolgono sorrisi, che sono accudimento, per corpi stanchi, ma curati e profumati; sorrisi, che sono portate di pietanze calde e fumanti, fiori sbocciati sui davanzali, con il piacere nel cuore di vedere che di giorno in giorno si migliora, che torna forte la voglia di vivere. 

Restituiamo la voglia di vivere ai nostri anziani degenti con la nostra presenza; con quella di operatori sanitari, medici, infermieri, Oss che sappiano dire: “Io sono qui per te! Sì, proprio per te”, presenti nell’ascolto di voci fioche o rugginose, di lamenti ingoiati; presenti nell’ incrociare occhi smarriti e persi di riferimenti; non si può morire di parole non dette, di carezze mancate, di ricerca di sguardi amici, di tempo che non sai più, di vertigini di impotenza.

Se “si cresce solo se sognati”, riprendiamoci, con le parole di Danilo Dolci, come comunità il sogno di un futuro migliore per tutti, e le responsabilità di attuarlo concretamente questo futuro, soprattutto nei luoghi della sofferenza.

RESPONSABILITA’ vuol dire che tutti i progetti accantonati per i servizi sanitari nel nostro paese devono ripartire: immediatamente. La telemedicina a Cori, oggi, è una poltrona vuota coperta da un lenzuolo che la protegge dalla polvere: due anni sono passati, schermi e componenti informatici sono già superati nelle tecnologie; sono anni che si parla di presa in carico dei pazienti cronici: è ora di farlo sul serio, subito; tutti noi siamo parte delle trasformazioni, se lo vogliamo. 

La nuova attrezzatura della Radiologia, non è un regalo da tenere sotto l’albero: si devono dare disposizioni perchè funzioni, si assuma il personale necessario; si riaprano gli ambulatori e se ne incrementino le specialità, si porti l’assistenza domiciliare ad altissimi livelli, si incrementi tutta la medicina di prossimità con risorse adeguate, (con il Recovery plan, possiamo).

Si costringa anche la RSA che è sul territorio ad elevare al massimo gli standard di qualità di accudimento delle persone ricoverate; ed a questo proposito, come Comitato Civico, sfidiamo MIraglia, leader dell’Ospedalità privata, a voler fare della RSA di Cori un fiore all’occhiello di tutta la ospedalità privata a livello nazionale; un modello da seguire per umanità, qualità, competenze tutte, e qualità contrattuali e di retribuzione; mai più vogliamo assistere alla sfilata di carri funebri dipartiti a novembre scorso, mai più.

Noi, Comitato, abbiamo un sogno e vogliamo realizzarlo con tutte le nostre forze, oggi e sempre, per una umanità migliore, a partire dai luoghi del soffrire. Lo dobbiamo a tutti, e lo affermiamo con determinazione, soprattutto in questa giornata che a Cori è la giornata della memoria di un bombardamento che iniziò una mattina, 30 di gennaio, alle 9.30 del 1944, con centinaia di morti. E da queste tante distruzioni, ancora una volta, riusciremo a risorgere.

Regione Lazio: sostegni economici per operatori mercati domenicali e rette asilo nido

RETTE ASILO NIDO: TUTTE LE INFO

Pubblicato sul sito della Regione Lazio l’Avviso pubblico da 6 milioni di euro per l’abbattimento delle rette degli asili nido del territorio regionale. Il bando è rivolto alle famiglie e prevede l’erogazione di buoni dal valore massimo di 337 euro per l’accoglienza dei bambini da 3 a 36 mesi presso le strutture educative, sia pubbliche che private, nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 luglio 2021. Ogni famiglia può usufruire dei buoni per uno o più bambini, facendo richiesta per ognuno di loro separatamente. I richiedenti dovranno avere i seguenti requisiti: essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno stato non facente parte dell’Unione Europea in possesso di regolare permesso di soggiorno, ed essere residenti o domiciliati in uno dei comuni della Regione Lazio.

Sulla base delle domande ricevute entro i termini stabiliti, sarà prodotta una graduatoria unica regionale in base al valore della dichiarazione ISEE allegata al momento della presentazione della domanda (dall’ISEE più basso al più alto). I buoni saranno erogati a tutti i richiedenti ammessi, in ordine di graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse. A parità di ISEE, per la formazione della graduatoria, si darà la precedenza in relazione all’ordine di presentazione delle domande. I risultati saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, sul sito web della Regione e su quello della Sovvenzione Globale efamily.

“Con questo intervento – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali, Alessandra Troncarelli – intendiamo perseguire più obiettivi, incentrati e calibrati sulle famiglie e sull’importante ruolo che svolgono nella società e l’obiettivo finale non può che essere multifattoriale. Se da un lato vogliamo assicurare ai bambini percorsi educativi di qualità, inserendoli in contesti di socializzazione e inclusione, dall’altro intendiamo favorire la conciliazione dei tempi di vita-lavoro dei genitori, con particolare riguardo alle donne. Si tratta di un aiuto concreto alle famiglie, soprattutto per chi sta vivendo un momento difficile a causa della pandemia. L’emergenza sanitaria in atto ha reso più stringente la necessità di investire su azioni a sostegno e sviluppo dei servizi dell’infanzia affinché nessuno venga lasciato indietro e affinché la ripartenza possa essere di tutti, a cominciare dai più piccoli e dalle loro famiglie”.

 Il bando completo è pubblicato all’indirizzo https://www.efamilysg.it/buoni-servizio-infanzia/avviso-pubblico.html. Per accedere ai fondi messi a disposizione del bando regionale le famiglie richiedenti devono presentare la domanda di partecipazione al seguente indirizzo https://www.efamilysg.it/buoni-servizio-infanzia/piattaforma-efamily-famiglie.html.Le domande dovranno essere inviate a partire dalle ore 14:00 di lunedì 8 febbraio 2021 ed entro le ore 24:00 di lunedì 08 marzo 2021.Per usufruire del buono servizio i minori devono essere iscritti in un asilo nido accreditato sulla piattaforma “efamily”. Le strutture che intendano partecipare come soggetti erogatori, e quindi poter essere selezionati dai richiedenti al momento della presentazione della domanda, devono registrarsi sulla piattaforma https://gestionale.efamilysg.it/registrati.htmla partire dalle ore 14:00 del 26 gennaio 2021 fino alle ore 24:00 dell’8 marzo 2021.

RISTORI PER OPERATORI DEI MERCATI DOMENICALI: TUTTE LE INFO

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il bando della Regione Lazio da 1,5 milioni di euro – fondi europei del Por-Fesr 2014-20 – per sostenere le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) attive nei mercati domenicali chiusi dai provvedimenti restrittivi della Regione Lazio per i mesi di novembre e dicembre, presi per contrastare il diffondersi della pandemia da Covid-19.

I contributi, a fondo perduto, (600 euro per ogni concessione di posteggio) sono pensati per portare ristoro agli operatori per i danni economici prodotti dal perpetuarsi della situazione di crisi sanitaria e sono finalizzati ad affrontare i loro bisogni di liquidità. Si potranno presentare fino a un massimo di tre richieste di contributo – che potranno essere inoltrate in un’unica istanza – concernenti tre diverse concessioni di posteggio, intestate alla stessa impresa commerciale, per un contributo massimo complessivo di 1.800 euro.

La domanda dovrà essere predisposta e presentata esclusivamente attraverso lo sportello telematico disponibile alla pagina web dedicata, https://ristoriambulanti.regione.lazio.it/, che sarà attivata dalle ore 10.00 di mercoledì 27 gennaio alla stessa ora di lunedì 1° marzo 2021. La domanda potrà essere firmata digitalmente o in modalità olografa.

Per agevolare la partecipazione al bando sarà pubblicato nella pagina dedicata – e sul sito della società LazioCrea, che gestirà l’avviso – un “Manuale d’uso dell’applicativo” che illustrerà, nel dettaglio, le modalità di compilazione e invio della domanda.

Fonti:

  1. SOCIALE: BANDO DA 6 MLN PER PAGAMENTO RETTE ASILI NIDO;
  2. RISTORI: 1,5 MILIONI A FONDO PERDUTO PER OPERATORI DEI MERCATI DOMENICALI