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In cammino verso il 6 settembre 2021

Mentre crescono le adesioni tra i cittadini e nel mondo dell’associazionismo, arrivano le prime disponibilità da parte dei Sindaci del territorio

Continuano le nostre riflessioni e i nostri incontri in preparazione dell’iniziativa che stiamo organizzando per il prossimo 5 settembre. Ad un anno dal terribile omicidio di Willy Monteiro Duarte vogliamo incontrarci per stare insieme come abbiamo fatto lo scorso anno in quei giorni terribili, discutere delle tante declinazioni della violenza che attanagliano la società, riflettere e trovare insieme percorsi comuni per immaginare e costruire un tessuto sociale diverso dove non alberghi più violenza, ingiustizia e criminalità. Per farlo c’è bisogno del protagonismo della parte migliore delle nostre città, il mondo dell’associazionismo, laico e religioso, cittadine e cittadini, giovani e meno giovani in un incontro tra generazioni che sia terreno di confronto e crescita.

Le adesioni stanno crescendo e sono le più diversificate.

Lo scorso giovedì, 29 aprile, abbiamo avuto una riunione con alcuni sindaci del territorio che si sono dimostrati molto interessati alla nostra proposta e hanno dato la loro piena disponibilità a collaborare e a supportarci in questo percorso. Ne parleranno con altri sindaci invitandoli a condividere questa iniziativa che vuole essere solo l’inizio di un nuovo impegno. Abbiamo anche chiesto loro di farsi promotori di iniziative che coinvolgano i consigli comunali, che possono diventare luoghi in cui riaffermare i valori che sono alla base della solidarietà incondizionata e del rifiuto della violenza.

Ricordiamo la mail per le adesioni incamminoverso2021@gmail.com con riferimento al nostro comunicato di lancio dell’iniziativa:

COMUNICATO INIZIATIVA

Elenco delle adesioni al 3 maggio 2021

Associazioni/Comitati

ANPI Colleferro – “La Staffetta Partigiana”

ANPI Genazzano – Sezione “Emilio D’Amico – Lidia Ciccognani”

ANPI Palestrina – Sezione XI – “Martiri”

Associazione culturale “Bramarte”

Associazione Rete per la Tutela della Valle del Sacco (RETUVASA)

Associazione Rete Sociale 

[comprende:

Artena è Casa Mea ONLUS 

Associazione Comitato di Quartiere Centro Storico 

Associazione Ferao Valmontone/Artena 

Associazione Genitori Artena 

Associazione Live Artena 

Associazione Sbandieratori e Musici del Cardinal Borghese 

Associazione Scout d’Italia – Gruppi Artena e Colleferro 

Polygonal ngo Cori]

Azione Cattolica Velletri-Segni

Chiesa valdese di Colleferro

Cuori in ballo

Emergency Colleferro

Oltre il Ponte

Parrocchia Santa Maria di Gesù

Piccola società cooperativa ARL Colleferro

Punto Pace Velletri-Segni (Pax Christi)

SconfinataMente odv Anagni

Centro Islamico per la Pace

Comunità di Sant’Egidio

Circolo Lega Ambiente – Anagni

Associazione Zetanove (FR)

Arcigay Frosinone

Arcigay Roma

CGIL CdLT Roma Sud Pomezia Castelli

Amnesty International Lazio

Socialmentedonna

Gruppo Giovani 085 – Amnesty International

Anpi Velletri – Sezione “Edmondo Fondi”

Mondo Futuro

PeaceLink

Libera Roma

Mediterranean Hope

Etika – SOS Rosarno

Confronti Magazine

Anpi Milano – Barona

Anpi Provinciale Roma

Adesioni singole

Sabrina Romiti

Valentina Pascucci

Antonietta Germani

Romina Perni (Ricercatrice)

Roberto Vicaretti (Giornalista)

Mauro Biani (Educatore Professionale e Vignettista)

Angela Caponnetto (Giornalista)

Andrea Satta (Pediatra e Artista)

Stefania Spanò in arte Anarkikka (Vignettista)

Enrico Calamai (ex console di Buenos Aires, attivista per i diritti umani)

Paolo Naso (professore Scienze politiche Sapienza, coordinatore progetto “Mediterranean Hope” della FCEI)

Francesco Piobbichi (operatore progetto “Mediterranean Hope”; coordinatore progetto “Etika SOS Rosarno” della FCEI)

Ivano Taietti (vicepresidente ANPI Provinciale Milano)

Regione Lazio: dal 6 aprile nuovo piano Ristori

MISURE DI SOSTEGNO AL REDDITO DI 600 EURO PER COLF E BADANTI, LAVORATORI DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO, COLLABORATORI SPORTIVI, LAVORATORI DEL SETTORE TURISTICO, TITOLARI DI PARTITE IVA

DOMANDE A PARTIRE DAL:

6 APRILE PER COLF E BADANTI;

7 APRILE PER LAVORATORI DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO;

8 APRILE PER I COLLABORATORI SPORTIVI, PER GLI OPERATORI DEL SETTORE TURISTICO E I TITOLARI DI PARTITE IVA

L’AVVISO PUBBLICO:

Il prolungarsi della crisi economica e sociale derivante dagli effetti del COVID-19 sulle condizioni di vita e professionali di larga parte della popolazione appartenente a tutti i ceti produttivi ha evidenziato, nel corso dell’annualità 2020 e ancora oggi, alcune criticità ancora più marcate e drammatiche concentrate ancora una volta sulle professioni legate ai servizi di assistenza familiare e domiciliare, sui lavoratori già interessati da fenomeni di instabilità e incertezza occupazionale, sui lavoratori del mondo dello spettacolo e dello sport nonché sul comparto del lavoro autonomo a
basso reddito.
A circa un anno dall’introduzione delle misure restrittive per il contrasto della pandemia da COVID19, nonostante siano stati posti in atto interventi sia di carattere generalista sia più mirati a target specifici, si rende ancora necessaria un’azione coordinata e incisiva per contrastarne e mitigarne gli effetti economici, ma anche sociali e per rafforzare le traiettorie di rilancio economico e sociale regionale, mobilitando tutte le risorse disponibili.
Per far fronte a tale situazione ed anche in sintonia con quanto si va disponendo a livello nazionale, la Regione ha scelto di rafforzare strumenti e misure in grado di dare una risposta immediata a sostegno dei lavoratori e del sistema produttivo laziale, mobilitando le economie di liquidità disponibili nella dotazione dei fondi strutturali e di investimento europei dei Programmi operativi FSE e FESR del Lazio.
La Regione Lazio intende così dare continuità alle misure di sostegno del Piano “GENERAZIONI Emergenza Covid-19” – Avviso pubblico Multi misura e multi target denominato “Un ponte verso il ritorno alla vita professionale e formativa: misure emergenziali di sostegno economico per i soggetti più fragili ed esposti agli effetti della pandemia” approvato con Determinazione Dirigenziale n. G05062 del 29/04/2020 e delle successive integrazioni come da Determinazione Dirigenziale n. G09567 del 13/08/2020.
La prima edizione dell’Avviso – che viene annoverato come una delle più importati iniziative di incentivazione diretta lanciate durante il COVID – ha sostenuto circa 80.000 cittadini e cittadine residenti e/o domiciliate nel Lazio rientranti in categorie in quel momento non ancora adeguatamente sostenute dalle misure di sostegno attivate a livello nazionale.
La continuità d’azione intrapresa con il presente Avviso era già definita peraltro nella citata Determinazione G05062/2020 che, infatti, prevedeva di intervenire anche con ulteriori finalità qualora tale situazione emergenziale si fosse prolungata oltre il raggio di azione dell’intervento multi misura.
I destinatari delle Misure sono caratterizzati da scelte motivate dalle analisi di contesto propedeutiche all’emanazione dell’Avviso e dagli stimoli raccolti presso le principali organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e delle imprese, come nel caso di badanti e colf e da nuovi target come i professionisti dello spettacolo e i collaboratori sportivi e, più in generale, i possessori di Partita IVA.

A tal proposito il presente Avviso, infatti, oltre a sostenere i target indicati, a valere sul Fondo Sociale Europeo, include una misura ad hoc dedicata ad erogare contributi a fondo perduto ai lavoratori autonomi dei settori particolarmente colpiti dalla crisi economica, prevedendo così il coinvolgimento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
Si intende in tal modo attivare una nuova occasione di programmazione unitaria tra Assessorati, attraverso la co-progettazione dell’intervento tra la Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Lavoro (AdG del POR FSE) e la Direzione per lo Sviluppo Economico, le Attività produttive e la Ricerca (AdG del POR FESR) che sta rappresentando un tratto distintivo in fase di chiusura della programmazione 2014-2020, in previsione di rafforzare scelte strategiche comuni, ancorché all’interno di aree di specializzazione distinte, da attuare attraverso meccanismi di condivisione
procedurale anche per il periodo 2021-2027.

IN ALLEGATO:

L’ATTO;

L’AVVISO PUBBLICO;

MISURA DI SOSTEGNO AL REDDITO PER COLF/BADANTI;

MISURA DI SOSTEGNO AL REDDITO PER LAVORATORI DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO;

MISURA DI SOSTEGNO AL REDDITO PER COLLABORATORI SPORTIVI;

MISURA DI SOSTEGNO AL REDDITO PER LAVORATORI DEL SETTORE TURISTICO;

MISURA DI SOSTEGNO ALLE PARTITE IVA


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Covid-19: Decreto Legge per il contrasto del virus, in vigore dal 15 marzo

COMUNICAZIONE DEL 13 MARZO 2021

IL DECRETO LEGGE

Misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19 (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19.
In considerazione della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti e in vista delle festività pasquali, al fine di limitare ulteriormente le possibili occasioni di contagio, il provvedimento stabilisce misure di maggiore intensità rispetto a quelle già in vigore, per il periodo compreso tra il 15 marzo e il 6 aprile 2021.
Il testo prevede, tra l’altro, per tutto il periodo indicato:

  • l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione;
  • l’applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona;
  • la facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.
Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.
Infine, nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.

FONTE: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

LAZIO ZONA ROSSA: LE REGOLE DA SEGUIRE

MINISTERO DELLA SALUTE: L’ORDINANZA

MINISTERO DELLA SALUTE: TUTTI GLI ALTRI APPROFONDIMENTI

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COMUNICAZIONE DEL 2 MARZO 2021

Il Presidente Mario Draghi ha firmato oggi il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19.

Il DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Di seguito una sintesi delle principali novità e delle misure confermate.

ZONE BIANCHE

Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.
Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).
Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

Per continuare a leggere, cliccare qui: NUOVO DPCM, oppure scaricare uno dei seguenti file:

DECRETO IN PDF IMMAGINE;

DECRETO PDF;

DECRETO DOCX


 

Covid-19: DECRETO-LEGGE 14 gennaio 2021, n. 2. LAZIO ZONA ARANCIONE

Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021.

Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi;
Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare nuove disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus, anche a seguito delle festività natalizie e di inizio anno nuovo, viene emanato il seguente Decreto Legge:

Dal 16 gennaio 2021 al 15 febbraio 2021, sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.Dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale, ferme, per quanto non previsto nel presente decreto, le misure adottate con i provvedimenti di cui all’articolo 2, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 19 del 2020, si applicano le seguenti misure: a) in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi; nelle regioni individuate ai sensi dell’articolo 1, commi 16 -quater e 16-quinques del decreto-legge n. 33 del 2020, l’ambito degli spostamenti di cui al primo periodo è quello comunale, fatto salvo quanto previsto dalla lettera b) ;
b) qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia […]

In allegato:

LAZIO ZONA ARANCIONE

Le nuove norme saranno in vigore dal 17 gennaio fino a nuova Ordinanza del Ministero della Salute16/01/2021 – Spostamenti

  • Vietati gli spostamenti dalle 22.00 alle 5.00 del mattino e quelli fuori dal proprio Comune e dalla propria Regione.   
  • Restano sempre le eccezioni per motivi di necessità, lavoro o salute.Sono permesse deroghe per ritornare ai luoghi di residenza, domicilio o abitazione  
  • Nei piccoli comuni con max 5 mila abitanti saranno consentiti spostamenti in un raggio di 30km (eventualmente anche in un’altra regione) con divieto di spostamento nei capoluoghi di provincia.  

Visite ai Parenti o amici

  • È consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata che si trova nello stesso Comune, tra le 5.00 e le ore 22.00,a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono  […] PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCARE IL SEGUENTE LINK: LAZIO ZONA ARANCIONE