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Referendum giustizia, eutanasia e caccia: tutte le info

È in corso la raccolta firme per l’indizione di referendum abrogativi sui seguenti temi: giustizia, eutanasia e caccia. Dal 15 luglio, è possibile firmare anche a Cori, presso la Casa comunale (terzo piano). Di seguito, una breve sintesi sui contenuti dei quesiti referendari, con rimando ai canali ufficiali per un ulteriore approfondimento degli stessi.

GIUSTIZIA

Il referendum prevede sei quesiti su altrettanti argomenti: 1) Riforma del CSM; 2) Responsabilità diretta dei magistrati; 3) Equa valutazione dei magistrati; 4) Separazione delle carriere dei magistrati sulla base della distinzione tra funzioni giudicanti e requirenti; 5) Limiti agli abusi della custodia cautelare; 6) Abolizione del Decreto Severino.

Per approfondire: REFERENDUM GIUSTIZIA

EUTANASIA

Il referendum vuole abrogare parzialmente la norma penale che impedisce l’introduzione dell’Eutanasia legale in Italia. L’omicidio del consenziente, infatti, non è altro che un reato speciale (rispetto a quello di portata generale di cui all’art. 575 cp sull’omicidio) inserito nell’ordinamento per punire l’eutanasia.

Con questo intervento referendario l’eutanasia attiva sarà consentita nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e il testamento biologico, e in presenza dei requisiti introdotti dalla Sentenza della Consulta sul “Caso Cappato”, ma rimarrà punita se il fatto è commesso contro una persona incapace o contro una persona il cui consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o contro un minore di diciotto anni.

Per quanto riguarda, invece, condotte realizzate al di fuori delle forme previste dall’ordinamento sarà applicabile il reato di omicidio doloso (art. 575 cp).

Per approfondire: REFERENDUM EUTANASIA

CACCIA

Il referendum intende raggiungere l’obiettivo della tutela assoluta della fauna selvatica su tutto il territorio italiano, così come volenterosamente espresso dai primi articoli delle direttive comunitarie, che dalla L. 157\1992, sottoponendo un quesito referendario che di fatto, glossando in molti punti questa legge nazionale, di fatto la vieti in modo assoluto e tranciante, tramite lo strumento referendario abrogativo, come previsto dalla L.352\1970.

Nel testo proposto e pubblicato in G.U. n. 121 del 22 maggio 2021, una prima nota da segnalare è la totale richiesta
di cancellazione delle sanzioni penali (tutte peraltro semplici contravvenzioni) ed amministrative della L. 157\1992,
poiché si è ritenuto che la tutela per le violazioni ai divieti imposti dalla legge risultante dall’accoglimento del
quesito referendario debba essere sanzionata dalle più gravi norme previste dal Titolo IX° bis del Codice Penale, in
particolare gli artt. 544 bis e 544 ter, che sono veri e propri delitti.

Per approfondire: REFERENDUM CACCIA