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“Più notti, più sogni”: la Regione Lazio paga le vacanze con notti aggiuntive

PIÙ NOTTI, PIÙ SOGNI” è la misura da 10 milioni di Euro promossa dall’Assessorato al Turismo per il rilancio del turismo della Regione Lazio con l’obiettivo di favorire l’arrivo e la permanenza dei turisti, promuovere e rendere più competitivo il territorio dell’intera Regione, dalla Capitale alla Città metropolitana, toccando tutte le province di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina per valorizzare nuove destinazioni.03/06/2021 – 

PROCEDURA

Sono previste due formule:

  • il 3+1, che prevede una notte aggiuntiva finanziata dalla Regione, dopo almeno tre notti consecutive prenotate e utilizzate nella stessa struttura;
  • il 5+2, che prevede due notti aggiuntive finanziate dalla Regione dopo almeno cinque notti consecutive prenotate e utilizzate nella stessa struttura.

In entrambi i casi, la notte o le notti aggiuntive saranno a carico della Regione e liquidate alla struttura ricettiva in base a un tetto massimo stabilito per tipologia di struttura, come riportato nell’avviso per manifestazione di interesse (il bando è riservato esclusivamente agli operatori turistici).

STRUTTURE INTERESSATE
Strutture alberghiere o extra alberghiere imprenditoriali presenti su tutto il territorio regionale che rispondono a criteri di legalità e regolarità contenuti nell’avviso per manifestazione d’interesse (il bando è riservato esclusivamente agli operatori turistici) e che aderiranno entro il 16 giugno 2021 ore 23:59, esclusivamente per via telematica tramite il sistema disponibile a decorrere dal 03/06/2021 al seguente link https://visitlazio.com/piunottipiusogni/

PRENOTAZIONI
Sarà possibile effettuare la prenotazione delle vacanze direttamente con le strutture che aderiscono e che saranno consultabili sul sito www.visitlazio.com .
Si potrà usufruire della notte/notti gratis a partire dai primi giorni di luglio e fino ad esaurimento dei 10 milioni di risorse previste.

Fonte: REGIONE LAZIO

Covid-19: Decreto Legge per il contrasto del virus dopo il periodo natalizio





Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi;
Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare nuove disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus, anche a seguito delle festività natalizie e di inizio anno nuovo, viene emanato il Decreto Legge del 5 gennaio 2021, n.1

  1. Dal 7 al 15 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.
  2. Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni cui si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, si applicano le misure di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente
    del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, ma sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi
    di provincia.
  3. Fino al 15 gennaio 2021 nelle regioni in cui si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 è altresì consentito lo spostamento, in ambito comunale, verso una sola abitazione privata una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle
    persone disabili o non autosufficienti conviventi. Per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti lo spostamento di cui al presente comma è consentito anche per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.